BLACK & WHITE STORIES: ITALIA-BELGIO E LA JUVE

By realcamisetas No comments

Dovrebbe essere uno dei duelli che accenderanno Maglie da calcio Italia-Belgio: Bonucci contro Lukaku. La foto riproduce il primo confronto dell’attaccante contro il nostro difensore, risalente alla sfida di Champions League tra Manchester United e Juventus all’Old Trafford, dove a vincere sono stati i bianconeri grazie alla rete di Paulo Dybala. Ma Italia-Belgio è anche molto altro e anche le sfide con il gigante in forza all’Inter sono state diverse tra club e Nazionale.

_J013701_2021051571132622_20210517122545894_20210517123817

LUKAKU E LA BBBC

Lukaku e Chiellini è un duello tra colossi e con la Juventus ha diversi episodi, l’ultimo dei quali risale al match della penultima giornata dello scorso campionato (nella foto). Complessivamente, l’attaccante belga quando ha affrontato la Signora non è mai riuscito ad andare in gol su azione, limitando il suo contributo realizzativo a una rete dagli 11 metri. Due i precedenti con gli azzurri, dall’importanza diversa. Il primo è un’amichevole del 13 novembre 2015 a Bruxelles, nella quale hanno prevalso i padroni di casa per 3-1: nonostante il passaggio a vuoto della squadra azzurra, Chiellini è riuscito a chiudere su Lukaku una situazione molto pericolosa. Ben più importante la sfida di 7 mesi dopo, che ha aperto l’Europeo del 2016 con un successo per 2-0 della nostra Nazionale. Semplicemente perfetta la gara della BBBC schierata da Conte: Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini si sono disimpegnati su livelli di assoluta eccellenza.

1979-80_Bettega_Vince_classifica_cannonieri_4A31_376_20200327101259175_20200423061817

L’ITALIA IN FUORIGIOCO

Sono 22 i precedenti di Italia-Belgio, una gara che ha più di un secolo d’età e che esattamente un secolo fa vide la Nazionale vincere ad Anversa rimontando uno svantaggio di 2-0. Tra le sfide più importanti c’è quella dell’Europeo del 1980, il passaggio che regala al Belgio l’accesso all’unica finale giocata nella storia. E contro una tattica del fuorigioco ostinatamente praticata, l’Italia ci capisce poco: non basta avere in squadra il capocannoniere della Serie A, lo juventino Roberto Bettega (nella foto, la sua festa negli spogliatoi per l’ottenimento del titolo): il risultato non si schioda e lo 0-0 basta ai nostri avversari per superare il turno. Andrà meglio nel 2000un 2-0 per l’Italia di Zoff con molta Juve in campo tra titolari e subentrati: Iuliano, Zambrotta, Conte, Inzaghi e Del Piero.

to061010juv_0073

LA SETTIMANA DOPO LA CHAMPIONS

Nove italiani, un francese e un portoghese. La foto è nota: finale di Champions League a Roma, la Juve affronta e batte l’Ajax. I due stranieri – Didier Deschamps e Paulo Sousa – in qualità di Commissari Tecnici hanno partecipato all’odierno Europeo e sono già stati eliminati con le loro nazionali. Alcuni degli altri, esattamente una settimana dopo il trionfo dell’Olimpico, cambiano maglia, indossano l’azzurro e scendono in campo a Cremona per affrontare il Belgio in amichevole: Peruzzi, Ferrara, Torricelli che lo sostituirà, Del Piero e Ravanelli. La gara termina 2-2 e ad andare in rete per l’Italia sono Del Piero ed Enrico Chiesa, il papà di Federico.

to300308spo_0772

IL MOMENTO DI CAMO

Un’altro test amichevole con un buon contributo juventino è quello del 30 maggio 2008, a ridosso dell’inizio dell’Europeo. L’Italia di Donadoni fa una buona prova generale vincendo 3-1 e una delle reti la firma Mauro German Camoranesi, che in bianconero aveva realizzato il suo ultimo gol in Juventus-Lazio di un mese prima (nella foto).

1949-50_Boniperti_Muccinelli_Parola_4B22_610_2020030210640650_20200304051849

SUCCESSI DEGLI ANNI ’50

Ancora amichevoli dalla forte impronta bianconera. Nel 1950 l’Italia affronta il Belgio a Bologna e vince 3-1. I 3 bianconeri della foto fanno parte della Nazionale: Giampiero Boniperti, Carlo Parola ed Ermes Muccinelli, autore di una doppietta. Cinque anni dopo, a Bari, è ancora Boniperti a firmare la rete che vale il sucesso a un’Italia che ha come allenatore un ex giocatore della Juventus, Alfredo Foni.

Deja un comentario