Black&White Stories: la Juve, fra il Bayern e… Marquez!

By Kangkang No comments

Otto scudetti consecutivi (e il nono come obiettivo concreto e realizzabile) sono pensabili? Probabilmente è questa la domanda che più serve a raccontare cosa sia stato l’ultimo decennio. Per noi che l’abbiamo vissuto da protagonisti e per gli altri che hanno provato a spezzare questa fase di dominio.

Partiamo da una considerazione di fondo: i grandi cicli sono figli di programmazioni attente, di capacità di rinnovamento proprio nelle fasi di egemonia, di voglia di mettersi in discussione da vincenti senza vivere di rendite di posizione, infrangendo quell’antica cultura conservatrice che si esprimeva un tempo nella formula “squadra che vince non si cambia”. Ma sarebbe ben poco rispettoso degli eventi che si sono succeduti considerare “normale” e logico alzare la coppa dello scudetto, perdendo così quel giusto stupore che si deve provare di fronte alla bellezza e alla difficoltà del vincere.

In altri termini, dimenticare quanti ostacoli si siano superati per arrivare fino in fondo al primo posto, spinti dalla convinzione – patrimonio genetico della Juventus da sempre – che l’orizzonte è sempre quello della partita successiva, mai guardare più in avanti se si vuole procedere spediti e – per l’appunto – attraversare i territori della Storia, della Leggenda, del Mito, scudetto dopo scudetto.

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