Black&White Stories: i divieti di Herrera

By Kangkang No comments

In quel mutevole universo che è la comunicazione nel calcio, ogni epoca propone le sue regole e le sue consuetudini. I modi di rappresentazione sono estremamente variabili e tendenzialmente il racconto dello sport ha allargato i suoi ambiti, infrangendo la “sacralità” di alcuni territori (oggi le telecamere entrano negli spogliatoi ed è normale, un tempo era rarissimo). Senza contare che nell’era dell’informazione h24 e dei social, gli stessi attori protagonisti diventano narratori di se stessi, si filmano senza filtri, non hanno più bisogno di media istituzionali per conquistare l’attenzione generale.

In questo contesto esistono ancora tabù, zone segrete, argomenti dove è meglio cavarsela con un frasario più o meno di circostanza? Sì, non pochi, ed uno è certamente il rapporto tra calciatori e allenatori. “Decide il mister” è un classico che si sente nelle interviste ed è qualcosa di diverso da un’ovvietà (se non decidesse l’allenatore, sarebbe un evento clamoroso, a ben vedere). Far parlare un giocatore di colui che in fondo ne orienta i destini in carriera significa farlo entrare in un territorio  scivoloso (anche se se la cavano piuttosto bene: un po’ perché abituati, un po’ perché il sapere calcistico di chi va in campo oggi è decisamente elevato e c’è sempre il ricorso all’ironia come lente per evitare possibili trappole).

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