Juve in the world: Oporto

By Jane No comments

Dici Porto e il pensiero corre veloce al 1984, a un’altra città prima ancora che alla squadra lusitana: Basilea, sede della finale di Coppa delle Coppe, Juve in maglia gialla, Gaetano Scirea che alza il trofeo in una stagione che porta in dote anche lo scudetto, uno dei momenti emotivamente più intensi nella nostra storia.

Se invece viene in mente la cosiddetta capitale del Nord del Portogallo – poco più di 200.000 abitanti ma un’area metropolitana molto estesa – lo sguardo devia necessariamente verso occidente, verso gli Stati Uniti, coinvolti in una tragedia riassumibile in una data indimenticabile: 11 settembre 2001. Uno di quei giorni dove tutti ci ricordiamo dov’eravamo e cosa stavamo facendo.

La Juventus, per l’appunto, era a Oporto, luogo dove non era mai stata prima, in attesa di debuttare nel girone di Champions League 24 ore dopo. Una gara che sarebbe stata rinviata di un mese, non prima di avere vissuto ore lunghissime, un tempo sospeso nell’attesa di capire l’esatta portata degli eventi che si stavano verificando oltre Oceano.

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